Alfresco : Community vs Enterprise


Sulla scia dell’articolo della scorsa settimana vorrei fare chiarezza tra le due diverse versioni di Alfresco.

Alfresco, come sinekarta, è rilasciato con licenza GPL. Questo significa che Alfresco non è un software che possa essere venduto.

Ma sono giunto alle conclusioni troppo in fretta, partiamo dall’inizio.

C’è qualcuno che continua diffondere la voce che la versione Enterprise di Alfresco sia un prodotto diverso rispetto alla versione Community. Visti i ragionamenti dello scorso articolo e vista la licenza di Alfresco (come ho detto è la GPL), ho voluto verificare questa affermazione.

Prima importante nozione : la differenza tra Enterprise e Community non è nella versione ma nell’edizione.

La versione di Alfresco è il “numerino” che viene indicato in un particolare rilascio di software, serve per identificare quale release di software si sta utilizzando. Alfresco (come tanti altri produttori di software e non solo) introduce il concetto di edizione.

Di alfresco esistono due diverse edizioni, quella community e quella enterprise.

L’edizione community è minimalista, all’utente non viene fornito nulla più di quello che si trova in rete, senza garanzie, supporto, manutenzione…

L’edizione enterprise, invece, viene venduta perchè si porta dietro un sacco di servizi (se ti interessa sapere quali leggi qui). Di fatto l’edizione enterprise NON è un software diverso, è un abbonamento ad un pacchetto di servizi forniti da Alfresco e legati al prodotto open source.

Esattamente come per i quotidiani : ne esiste una versione a pagamento (si compera in edicola) e ne esiste una versione gratuita (si consulta un sito web).

La differenza tra le due? La fa il cliente! Il cliente affezionato alla carta spende 1 euro per avere la soddisfazione di sfogliare; il cliente interessato alla notizia
apre il browser e si cerca ciò che gli interessa.

Da diverse esigenze derivano diversi modelli di business.

Riportiamo il ragionamento su Alfresco :

l’utente che ha in mente solo il risparmio economico sceglierà la versione Community e si legherà ad un fornitore qualsiasi, magari il più economico;

l’utente che ha in mente la qualità del servizio e la garanzia di un risultato, sceglierà il pacchetto di servizi migliore : quello di Alfresco.

In mezzo a questi due estremi, ovviamente, esistono tutte le sfumature che siete in grado di immaginare.

Per chiudere l’articolo : se ne capite un po’ di come si gestiscono i progetti software e volete capire meglio la modalità di gestione del codice di Alfresco potete leggervi questa pagina del sito ufficiale.

Un’ultima cosa… Per giungere a queste conclusioni io che sono pigro (e faccio Tommaso di secondo nome) ho percorso la strada inversa. Mi sono scaricato dal sito di Alfresco la trial dell’edizione Enterprise (3.3.3) di Alfresco e l’ho confrontata (file per file) con quella Community (3.3g). La differenza, in termini di files rilasciati, è veramente minima! Probabilmente impercettibile per l’utente finale.

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sinekarta è open source : ma cosa significa?


Sto iniziando a dedicarmi agli aspetti legati al marketing, devo dire che è molto interessante; sono un entusiasta per natura, quando ci sono cose nuove da imparare non mi tiro mai indietro.

Proponendo sinekarta agli utenti finali (le aziende) mi accorgo che un aspetto che consideravo vantaggioso, non è sempre visto altrettanto bene.

Sinekarta è open source! ma questo è un bene o un male? ma soprattutto : cosa significa?

Non voglio perdermi dietro alla spiegazione delle centinaia di licenze (sinekarta è rilasciato sotto la GPL), andiamo al sodo e riportiamo di seguito l’intestazione standard di qualsiasi sorgente del progetto sinekarta :

Sinekarta is free software: you can redistribute it and/or modify it under the terms of the GNU General Public License as published by the Free Software Foundation, either version 3 of the License, or (at your option) any later version.

Sinekarta is distributed in the hope that it will be useful, but WITHOUT ANY WARRANTY; without even the implied warranty of MERCHANTABILITY or FITNESS FOR A PARTICULAR PURPOSE. See the GNU General Public License for more details.

E’ un testo in inglese, che barba vero? Nell’informatica è molto trendy scrivere commenti o log in inglese…

Non mi metterò certo a fare la traduzione parola per parola, questo lo lascio a voi, ma volevo attirare l’attenzione sui passaggi principali ovvero :

  1. i sorgenti di sinekarta possono essere presi e ridistribuiti (NON VENDUTI) da chiunque purchè il risultato ottenuto sia rilasciato sempre sotto licenza GPL
  2. sinekarta è distribuito SENZA ALCUNA GARANZIA.

Se qualcuno intende vendervi sinekarta, o qualsiasi altro software open source, sappiate che vi sta frodando. Vi sta vendendo un bene del quale non è proprietario. E come se qualcuno vi vendesse un’automobile che ha trovato in mezzo alla strada con le chiavi inserite. Non è sua, non può farlo!

La domanda che sorge spontanea, a questo punto, è : ma allora, tu (Andrea Tessaro Porta) e l’azienda che principalmente sponsorizza sinekarta (Jenia software), cosa ci guadagni? Lo fai per beneficenza? Ma soprattutto, se ad Andrea dovesse capitare qualcosa (provate a pensare a quale gesto scaramantico sto compiendo… no sarebbe volgare) chi continuerà il suo lavoro?

Per rispondere a questa domanda è necessario rovesciare il secondo punto citato sopra. sinekarta è distribuito senza garanzia. Questo implica che se un cliente, per tutelarsi da eventuali malfunzionamenti, volesse delle garanzie, dovrebbe rivolgersi ad un’azienda che sia in grado di garantire la qualità dello strumento. Qualsiasi azienda, non per forza Jenia software.

E’ ovvio che (scusate ma faccio un po’ di pubblicità) essendo Jenia software lo sponsor principale ed essendo l’azienda che ha investito più risorse nel progetto, sarà, per ora, l’azienda in grado di fornire garanzie migliori, ma non è detto che, in futuro, queste dinamiche non possano cambiare. Essendo i sorgenti di sinekarta liberi, potrebbe anche capitare che altre aziende riescano a raggiungere un livello di competenza pari al nostro, se non maggiore.

Jenia software, e tutte le altre aziende che decideranno di proporre servizi di conservazione sostitutiva basati su sinekarta, potranno vendere le proprie competenze su sinekarta (installazione, assistenza, formazione, personalizzazioni, manutenzione, garanzia, etc…) ma non potranno MAI vendere il prodotto sinekarta.

Perchè questo modello è migliore di quello con la classica licenza? Molti di voi penseranno al prezzo… no, non è così!

Quando vado a fare la spesa devo pagare in contanti, non posso “prendere” un chilo di patate open source! Se Jenia software non riescie (entro un paio d’anni) a coprire i costi di realizzazione di sinekarta, probabilmente deciderà di chiudere il progetto. Questo ragionamento viene fatto da qualunque azienda, che produca software o uova di cioccolata, che li venda a licenza oppure in modalità open source, alla fine dell’anno conta la formula : costi – ricavi = utile. Se l’utile è negativo c’è un problema!

Dal punto di vista di chi produce il software, il modello open source prevede un investimento iniziale (che può anche essere sostanzioso) con un forte rischio di perdita (non si ha un cliente sicuro che copre le spese).

Dal punto di vista dei clienti, la formula è quella del “soddifatti o rimborsati”, con un piccolo particolare, non c’è bisogno di rimborsi visto che non si paga! Si scarica sinekarta e lo si prova, se piace è auspicabile che il progetto prosegua la sua corsa, è quindi importante contribuire (in qualche modo) a sponsorizzare il progetto. In che modo? Ad esempio richiedendo della consulenza specializzata o una delle varie attività che possono essere realizzate.

Il costo del software opensource è più basso non a causa della mancanza di licenza. Il costo è più basso a causa del grande numero di utenti. Utenti che non sono costretti a pagare per provare. Utenti che possono, in caso di problemi, rivolgersi a qualunque azienda (magari quella che offre prezzi più bassi) per chiedere assistenza. Utenti che sono soddifatti dell’alta qualità del prodotto.

E sapete da cosa è garantita la qualità del prodotto, dall’elevato numero di utenti!

Vi spiego un segreto dell’informatica : la qualità di un software è proporzionale alla quantità di test. Più un software viene provato, più problemi saranno risolti e più alta sarà la qualità. Un software open source viene provato molto perchè non costa nulla farlo! Per definizione la qualità è alta.

La prima versione di sinekarta è stata rilasciata (ed era solo una beta) il primo Ottobre 2010. Oggi, dopo circa 50 giorni, possiamo contare 60 download. Non è un grande numero, lo so, sinekarta è uno strumento di nicchia. Ma sono pronto a scommettere che quasi tutte le altre soluzioni di conservazione sostitutiva non hanno un così alto numero di installazioni! Sinekarta è probabilmente già ai vertici della classifica delle soluzioni più provate.

Un brindisi per l’Agenzia delle Entrate!


Ci sono voluti più di 6 anni ma alla fine l’Agenzia delle Entrate ha definito le regole per la comunicazione dell’impronta dell’archivio dei documenti informatici rilevanti ai fini tributari.

Ma prima di entrare nel merito, divaghiamo un po’….

Lavoro nell’informatica da quasi 20 anni bla bla bla bla, basta lo abbiamo già detto.

Non è possibile che per definire delle regole siano necessari 6 anni! facciamo un po’ di conti.

Se al progetto lavorasse una sola persona, contando una media di 230 giorni lavorativi all’anno ed una tariffa giornaliera di 250 euro (nè troppo bassa nè troppo alta) verrebbe fuori che il costo di questa specifica è di ….

345.000 euro

beh, sono soldi pubblici non è poi tanto…. ma secondo me questo conto è riduttivo.

Vediamo di capire cosa è stato prodotto (o dovrebbe esserlo) :

1. un documento di specifiche tecniche

2. uno schema che definisce il formato di un documento xml (schema_impronte.xsd che NON si trova in rete).

3. le modifiche a 2 applicazioni esistenti (Entratel e Fisconline) per controllare e ricevere questo file.

4. l’applicazione per la gestione del file che vengono spediti all’Agenzia

Sicuramente manca qualcosa ma il giro grossomodo è questo. In un progetto del genere, voluto da una struttura pubblica, saranno state coinvolte perlomeno 15 persone. Ovvero, ci saranno stati dei periodi in cui le persone erano 3 e dei periodi in cui erano 30, facciamo una media ed indichiamo 15 persone con i ruoli (ed i costi) più diversi : dagli analisti agli sviluppatori, dai tester ai sistemisti, dai PMO all’help desk.

Stiamo facendo i conti a spanne ovviamente ma l’obiettivo è di avere un’idea indicativa di quanto si sia speso per definire un benedetto file XML : 15 persone * 230 gg * 250 euro (prezzo medio) = 5.175.000 euri!!!

Il mio conto lascia il tempo che trova, ma sono sicuro di essere stato basso. A voi i commenti, io sono allibito…. 😦

Torniamo a bomba sull’argomento del giorno e vediamo di capire cosa dice questa specifica.

Tutti i documenti rilevanti ai fini tributari devono essere resi statici ed immodificabili. Su tutti, o su un’evidenza informatica contenente le impronte di essi, deve essere applicata la marca temporale, ovviamente con tempistiche diverse.

Questo è l’archivio informatico.

Fatto questo (e sinekarta già lo fà) è necessario produrre un documento XML, il cui formato esatto è ancora sconosciuto (ma questo è il risultato del punto 2 dell’elenco precedente!!!), in cui si riportano i dati salienti delle impronte e delle marche temporali dell’archivio informatico.

Esistono diverse caistiche da studiare riguardo le ritrasmissioni, gli annulli, ed altri casi particolari, l’importante è che la comunicazione di questo documento XML avvenga entro il quarto mese successivo alla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Non è poi così difficile….. forse.

Grazie a Giuseppe che (tramite un commento) ci ha segnalato il link al quale trovare lo schema XSD di cui parla l’articolo.

Attualmente (5 Gennaio 2011) il link è questo : http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/d170b30044e5b4aca8d7fef609153583/schema_impronte.xsd?MOD=AJPERES&CACHEID=d170b30044e5b4aca8d7fef609153583