AAA Documentazione SInCRO cercasi


Questo articolo darà fastidio ad alcuni, chiedo scusa in anticipo ma sò già che scadrò nel polemico.

A Ottobre l’UNI ha pubblicato ufficialmente lo standard 11386:2010, nome in codice SInCRO, il cui scopo è la definizione di uno standard per il “Supporto all’Interoperabilità nella Conservazione e nel Recupero degli Oggetti digitali”.

La settimana scorsa sono stato in OMAT, a Milano, ed ho avuto modo di sentire parlare in modo più approfondito di questo sandard; ho anche letto l’ottimo articolo (a cura di Andrea Caccia e Enrica Massella Ducci Teri) pubblicato sulla rivista ufficiale dell’evento.

Questo standard è proprio quello che ci voleva, sarà una delle prossime funzioni che implementeremo su sinekarta!” mi sono detto. Appena ho potuto ho cercato maggiori informazioni a riguardo e BANG! Che botta!

Ho scoperto che lo standard è un documento a pagamento, ben 66 Euro + IVA per 52 pagine di documento (qui i riferimenti).

NON CI POSSO CREDERE!!! Ho ancora la vena che mi pulsa nel collo!

Capisco tutto! Posso capire che le persone che hanno lavorato a questo documento debbano in qualche modo essere ripagate. Posso capire che una pubblicazione comporti delle spese. Posso anche capire che il laovoro che hanno fatto debba essere coperto da una qualche forma di copyright o approvazione.

Ma questa è follia! Il mondo degli standard si muove in una direzione diversa da questa, ormai dovrebbe essere chiaro!

Nell’informatica, con l’aiuto di internet, si è ormai capito che uno standard, per essere riconosciuto e adottato, DEVE essere aperto.

Uno standard aperto fa si che chiunque possa contribuire alla sua definizione, al suo miglioramento ed al suo utilizzo.

Inoltre stiamo parlando di uno standard riguardante un argomento informatico, chi ha contribuito alla sua definizione dovrebbe avere ben chiari i pregi del renderlo aperto.

Invece NO! Hanno vinto la burocrazia e l’interesse economico; d’altronde siamo in Italia…

Quindi, per rendere sinekarta conforme allo standard, dovrei spendere 66 Euro + IVA per acquistare un documento di 52 pagine che descrive uno schema XML. Scoprendo magari che i contenuti sono scadenti o “pilotati” da questa o quella azienda.

In realtà, vedendo i nomi delle persone che hanno preso parte alla definizine di questo standard, sono convinto che sia un ottimo lavoro, ma è il principio che non riesco proprio a digerire.

sinekarta è open source, pensare di spendere anche solo 1 euro per un documento di specifica è contro ai principi base di questa filosofia.

Per questo, se qualcuno di voi che utilizza sinekarta fosse interessato alla funzione e fosse in possesso di questo documento, me lo invii.

Prometto che terrò il documento per me e lo userò solo per l’analisi di sinekarta.

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3 Responses to AAA Documentazione SInCRO cercasi

  1. Andrea Caccia says:

    Premetto che sono d’accordo e che ho sempre sostenuto e sempre lo farò che le norme dovrebbero essere gratuite, questa è una delle ragioni del successo degli standard che stanno dietro ad Internet emessi fa enti come lo IETF (gli RFC), il W3C ed OASIS, senza i quali non esisterebbe nulla dell’internet che conosciamo.
    Volevo precisare che nessuno tra chi ha lavorato a SinCRO ha avuto compensi o ha percentuali sul ricavato, che viene trattenuto dall’UNI per pagare la propria struttura. Per completezza, anche l’articolo su IGED e la partecipazione ad OMAT sono state fatte su base volontaria, sostenendo anche i relativi costi di viaggio. Preciso inoltre che non sono stato autorizzato a pubblicare lo schema nell’articolo né ad inserirlo nella presentazione in OMAT in quanto ciò avrebbe rappresentato una violazione dei diritti di proprietà intellettuale dell’UNI.
    Personalmente ritengo che i costi di certe norme, sempre supportate dal contributo volontario dei partecipanti, dovrebbero essere sostenuti dallo Stato. Il beneficio che ne trarrebbe la comunità (inclusa ad esempio l’utilizzo in sinekarta) supererebbe di molte volte il costo.

  2. gigidn says:

    A distanza di 3 anni il tutto diventa paradossale, ma spero di sbagliarmi (chi mi corregge?) Ora la norma impone SinCRO ma a fronte di un’imposizione le specifiche restano ancora a pagamento. Vorrei capire, mi si impone di far qualcosa ma per sapere cosa devo pagare? ovviamente se non la faccio pago la multa …. per la serie paga e stai zitto?

    Se sincro deve essere il nuovo standard di conservazione italiana allora SInCRO deve essere rilasciato pubblicamente … ma stiam scherzando?

  3. La norma si rifà al documento SINCRO ma non lo rende obbligatorio.
    Attenzione a non pensare che SINCRO sia un obbligo, NON lo è!

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