Firma digitale in banca, più i pregi o i difetti?


Da un po’ di giorni mi frulla per la testa un’idea che DEVO condividere.

Gli ultimi articoli che ho scritto su questo blog sono serviti per arrivare a esporla in modo più chiaro.

Ecco i concetti alla base della mia idea :

  • La firma digitale ha la stessa valenza legale della firma autografa.
  • La firma digitale è uno strumento ancora poco diffuso, ma diventerà popolare come la carta di credito.
  • Le banche iniziano ad investire sulla dematerializzazione.

Ora che abbiamo identificato le variabili dell’equazione, non è difficile tirare fuori il risultato :

carta di credito (o debito) e firma digitale sulla stessa smartcard.

Non riesco a capacitarmi del perchè nessun istituto di credito ci abbia ancora pensato.

Ho lavorato per parecchi anni in TAS (ex. NCH) e mi sono occupato, tra le altre cose, di monetica, ovvero del “denaro elettronico negoziato tramite l’uso di carte di pagamento“.

La tecnologia utilizzata per le carte di credito (VISA, Mastercard, etc..) e per le carte di debito (Bancomat) è la stessa delle smartcard su cui viene montata la firma digitale (ovviamente mi riferisco alle carte a chip, non alle obsolete carte a banda magnetica).

Esistono già delle smartcard in grado di ospitare ufficialmente sia i dati della carta di credito (standard EMV) che i dati della firma digitale (standard ISO 7816-4), semplicemente nessuno lo ha ancora fatto.

Mi rendo conto che il primo che produrrà questa carta quasi “miracolosa” dovrà risolvere un problema non banale.

Emettere una carta di credito non è un gioco da ragazzi; se a questo si aggiunge che sullo stesso chip una CA (Certification Authority) abilitata da DigitPA (ex. CNIPA) deve installare il certificato di firma, l’affare si complica di parecchio.

Ma quali sarebbero i benefici indotti da questa soluzione?

Mi piacerebbe che a riguardo anche voi che leggete diceste la vostra, io inizio con i primi che mi vengono in mente :

  1. la diffusione della firma digitale riceverebbe una forte spinta (vantaggio per il sistema)
  2. il conto corrente potrebbe essere gestito senza carta, anche per la contrattualistica (vantaggio per il cliente e per la banca)
  3. il correntista potrebbe apporre la propria firma anche da casa, senza passare in filiale (vantaggio per il cliente)
  4. la banca potrebbe iniziare a dematerializzare la documentazione dei clienti (vantaggio per la banca)
  5. il cliente potrebbe riusare la firma digitale anche al di fuori della propria banca, ad esempio presso le PA (vantaggio per il cliente)
  6. la banca potrebbe proporre un conto corrente eco-compatibile (vantaggio per la banca e per le foreste )

Mi viene in mente almeno un istituto che è sia emettitore di carte di credito che CA. Non è difficile capire a chi mi riferisco, vero?

Come mai loro non ci hanno ancora pensato? Secondo me il loro problema è la dimensione, sono talmente grandi che organizzare un progetto del genere avrebbe dei costi molto elevati. Non parliamo poi delle guerre di responsabilità…

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4 Responses to Firma digitale in banca, più i pregi o i difetti?

  1. Federico says:

    Un altro dei punti che mi viene in mente, è quello che correlando insieme le due cose, soldi e firme, la gente forse farà più mente locale sul valore e l’importanza delle seconde; mi spiego meglio, come ho avuto modo di scrivere su un mio post di recente pubblicazione http://www.firma-facile.it/2011/03/31/i-nostri-soldi-le-nostre-firme/ quasi nessuno di noi lascia la propria carta di credito, o Bancomat, in mano ad altri, mentre tanti lasciano le proprie credenziali di firma (smart card, “busines key”, PIN, ecc.) in mano a terzi. Ci sono due argomenti a cui noi “umani” siamo sensibili, i soldi e le ammende, ai primi molto più sensibili che ai secondi. Nonostante i divieti di legge e le sanzioni a cui si può andare incontro lasciando le nostre firme in mano ad altri, queste hanno avuto uno scarsissimo effetto, mentre sul fronte del “”soldo”, l’esigenza della tutela degli interessi personali (i NOSTRI soldi) ha funzionato egregiamente.
    P.S. interessantissimo posto, ti invito a postare un commento sul tema al post suindicato a casablog mio 😉

  2. Paolo says:

    L’idea di mettere la firma digitale sulla carta di credito/debito non credo sia percorribile per alcuni motivi pratici, faccio qualche esempio:
    a) se sei su un atm e per qualche motivo ti ritira la carta? Può succedere se sbagli il pin ad esempio, rimani anche senza firma digitale
    b) la carta generalmente ha una scadenze ed a scadenza della carta te la troncano quindi potrebbero esserci noie nelle fasi di rinnovo
    c) Supponiamo che la carta non ha scadenza, ma cosa succede se vuoi cambiare istituto? Devi consegnare la carta alla banca che te la tronca e devi ricominciare tutto dall’inizio.

  3. Penso che i problemi di cui parli non siano insormontabili.
    a) se l’ATM mi catturasse la carta sarei incavolato NERO, prima di tutto perchè sono senza soldi, poi perchè sono senza firma. La mia prima preoccupazione sarebbe di recuperare la carta per riuscure a fare un prelievo. La carta catturata viene inoltre conservata dentro l’ATM stesso che è blindato, non avrei paura che potesse essere trafugata.
    b) Anche la firma digitale ha una scadenza. Basterebbe far coincidere la scadenza della firma digitale con quella della carta di credito. Penso che questo sial il minore dei problemi.
    c) Questo è il problema più subdolo… In un mondo ideale tutte le bance avrebbero la firma digitale sulla carta di credito, nel periodo transitorio probabilmente avrei in mano due carte di credito, quindi due firme digitali. Questo non sarebbe un problema.
    Nel mondo reale, invece, questo sarebbe un modo per la banca di fidelizzare il cliente, ovvero : “non andare via, non trovi un’altra banca che ti da la carta di credito e la frima digitale sulla stessa plasitica”
    Infine ricordiamoci che le carte di credito possono essere slegate da un conto corrente o da un istituto, ad esempio io ho la carta di credito di esselunga : http://www.esselunga.it/default.aspx?idPage=1307

  4. Pingback: Firma digitale in banca, un"altro passo avanti (seconda parte). « SourceForge.net: Project sinekarta

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