La marca temporale come stratagemma per proteggere dal plagio un testo inedito


Il mio amico Robby è (per ora) uno scrittore dilettante e come molti altri, al momento di consegnare il suo primo manoscritto ad una casa editrice, si è posto questo problema : “se inizio a mandare in giro il mio libro c’è il rischio che qualcuno me lo copi e lo pubblichi a suo nome, come faccio?”

Robby si è dovuto studiare il problema ed ha trovato queste soluzioni (il problema è anche ben descritto in questo sito) :

  1. depositare il manoscritto presso la SIAE, se si è soci l’operazione è gratuita, se non lo si è l’operazione è a pagamento (circa 100 euro)
  2. affidare una copia del manoscritto ad un notaio, la spesa sarà sicuramente (MOLTO) maggiore
  3. mettere il manoscritto in una busta sigillata e spedirselo tramite raccomandata; riceverete questa busta che non dovrete MAI aprire
  4. utilizzare il servizio di “data certa” fornito dalle Poste, tramite il quale l’ufficio postale apporrà un timbro su ciascuna pagina del vostro manoscritto

I costi sono molto differenti, i pregi ed i difetti di ciascuno sono subdoli.

Spedendovi una raccomandata, ad esempio, sarà importante che NESSUNO la apra mai, in caso qualcuno la aprisse invaliderebbe il timbro postale e voi non potrete opporre a terzi la prova certa della paternità dell’opera.

Il metodo che ha utilizzato il mio amico è quello di sfruttare il servizio di “data certa” delle Poste. Ha speso poco, il costo è di un bollo più qualche centesimo a pagina, in tutto (nel suo caso) intorno ai 15 euro.

Ora ha in casa, sulla libreria, un bel plico di fogli A4 stampati e bollati che ingialliscono, sperando che a nessuno salti in mente di usarli per alimentare il camino…

Scherzo ovviamente, nessuno lo farebbe mai, oltretutto è anche un bel libro!

Quando ho iniziato a studiare la normativa sulla conservazione sostitutiva, non ho potuto non notare le similitudini tra il servizio “data certa” ed il più generico servizio di marca temporale. Ovviamente il primo è fornito solo dalle Poste e funziona solo con la carta, il secondo è fornito da diverse CA e conziona con i documenti informatici.

La validità probatoria della marca temporale apposta ad un documento informatico è la stessa del servizio “data certa”. La differenza, come al solito, la fa il prezzo. La marca temporale costa 30 centesimi a documento, il costo della “data certa” dipende dal numero di pagine.

Non ci sono dubbi, il prossimo libro del mio amico Robby, anzichè stamparlo e portarlo alle Poste, lo metteremo in un archivio sinekarta.

Mi chiedo inoltre quante persone, come il mio Robby, si siano trovate in questa situazione… Magari si potrebbe studiare un interessante applicazione web che risolva questo problema. Offro la mia collaborazione a chiunque sia interessato ad iniziare un progetto del genere.

Chiudo l’articolo indicando un’ultima opzione possibile : utilizzare la PEC. Lo scenario descritto al punto 3 è “riproducibile” anche tramite la PEC, visto che questa ha la stessa valenza della raccomandata.

Se avete una casella PEC sarà sufficiente auto-inviarvi il documento via mail, questa sarà sufficiente a garantire l’esistenza del documento alla data dell’invio.

Riferimento indispensabile per questo argomento è questo sito

Advertisements

5 Responses to La marca temporale come stratagemma per proteggere dal plagio un testo inedito

  1. Fiore says:

    L’informazione sulla PEC è molto interessante. Però, appena avrò possibilità di comprarmi una smart card, voglio provare a firmare e marcare temporalmente le mie opere. Per le immagini è più facile, ci si può aiutare con il watermark, per i testi è un pò più difficoltoso. La SIAE detiene un monopolio, preferisco sempre progetti OpenSource (come CopyZero o MyFreeCopyright). Se con un piccolo investimento iniziale (per smart card, lettore e programma) posso certificare tutte le mie opere digitali (tra cui 150 poesie, dovrei versare 15000 € alla SIAE!), conviene… Così finalmente potrò pubblicare ciò che faccio su un sito/blog senza paura (spero). Grazie per avermi linkato l’articolo.

  2. elizabeth says:

    Sul mio manoscritto ho fatto apporre il timbro postale sulla prima pagina bianca su cui ho scritto l’apposita dicitura consigliata, seguita dalla dichiarazione “documento unico” con il corrispettivo numero di pagine, ho messo la data e la mia firma, ma l’impiegato ne sapeva meno di me così ho chiesto di mettere un timbro anche su una pagina, scelta a caso, in modo che coprisse il mio scritto. Egli ha messo inoltre un rettangolino bianco su cui c’era scritto “data certa”, ma non vi ha applicato nessun francobollo in quanto mi ha detto che consisteva tutto in quel rettangolino di carta, non mi ha timbrato tutte le pagine e credo che se glielo avessi chiesto mi avrebbe mandato a quel paese. Il timbro posto sul primo foglio non dovrebbe garantire per tutte le altre pagine? Adesso io chiedo MOLTO GENTILMENTE E DISPERATAMENTE ho fatto un buon lavoro che mi garantisce sicuramente i miei diritti d’autore? Il mio manoscritto può essere lasciato liberamente sulla mia libreria o dovrei sigillarlo dentro ad una busta con la cera lacca? Un grazie alla vostra risposta, cordiali saluti da Elizabeth.

  3. Per risponderti ti faccio una domanda…
    Se tu (o chi per te) sostituissi una pagina del manoscritto sarebbe possibile accorgersi della modifica?
    Facciamo un esempio più specifico…
    Tu prendi la pagina 37 del manoscritto, la cestini e ne scrivi una nuova in cui :
    1 – metti il numero di pagina 37 e mantieni “rigorosamente” lo stile ed il formato della pagina cestinata
    2 – inserisci nel mezzo della pagina una poesia, facendo in modo che il tuo protagonista la reciti alla sua amata (so che l’esempio probabilmente non centra niente con la storia, ma questo vuole essere solo un esempio….)
    3 – ti preoccupi che la storia e le frasi a cavallo tra la pagina 36 e 37 continuino a essere coerenti
    4 – ti preoccupi che la storia e le frasi a cavallo tra la pagina 37 e 38 continuino a essere coerenti
    Pensi che qualcuno, dotato di molta pazienza, molta fantasia e molto tempo possa fare quello che ho descritto nel mio esempio?
    Pensi che dopo questo intervento sarebbe possibile accorgersi che l’intervento sia effettivamente stato fatto?
    Se la risposta a quest’ultima domanda è si, significa che la procedura che hai fatto alla posta non serve a molto.
    Non hai capito perché?
    Torniamo alla poesia descritta nel punto 2…
    Io domani decido di pubblicare la mia raccolta di poesie personali che ho scritto quando avevo 18 anni e tengo nel cassetto da ormai (sigh…) 23 anni.
    Trovo la casa editrice che mi pubblica il libro e questo viene regolarmente registrato alla SIAE, questo avviene il 10 Gennaio 2013. La tua procedura alla posta è stata fatta il 5 Maggio 2010, la data presente sul timbro postale è questa.
    Tu esegui la procedura che ho descritto e permetti al tuo protagonista di recitare una delle poesie del mio manoscritto.
    Il 11 Gennaio 2013 tu mi denunci per plagio perché nel mio manoscritto ho inserito una poesia di cui tu sei l’autrice, hai un timbro postale che ti permette di dimostrarlo…

    Chi avrebbe ragione in questo caso?

    Tu potresti pretendere i danni del mio plagio solo se potessi dimostrare che la pagina 37 esisteva in quella forma già dal 5 Maggio 2010, altrimenti, davanti ad un giudice, io avrei ragione… che poi, in questo caso, sarebbe anche la verità.

    Spero di essere stato abbastanza chiaro e non troppo prolisso.

  4. elizabeth says:

    Il mio manoscritto è ben rilegato con la vinavil, se strapassi la pagina 37 come da tuo esempio, come potrei rimetterlo a nuovo senza rovinare la stessa rilegatura? Chiunque se ne accorgerebbe che è stato manomesso! Inoltre io dichiaro il numero di pagine che ho scritto e il discorso che faccio altrimenti come fila? Se va scritto “documento unico” significa che tutte le pagine fanno parte dello stesso malloppo. Qualcuno può chiarirmi le idee? Ancora grazie.

  5. Il fatto che tu non sia in grado di farlo, non significa che non si possa fare.
    Probabilmente il giusto artigiano/professionista con la dovuta ricompensa sarebbe in grado di eseguire un restauro impeccabile.
    E’ vero che tu dichiari il numero di pagine, ma nel mio esempio il numero di pagine non è variato. Se il trucco fosse fatto con 200 pagine, anziché con una, il mio esempio starebbe comunque in piedi.
    Il fatto che ci sia scritto “documento unico” poi… Dopo vado a casa, prendo la poesia “il 5 maggio”, la metto a mio nome e ci scrivo sopra “documento unico”. Fatto. Sono io l’autore!!! Scusa, mi sono lasciato prendere la mano, ovviamente sto scherzando, ma nel tuo esempio io sto facendo l’avvocato del diavolo, o meglio, il perfetto falsario!
    Ricordati sempre che, se mai ci dovesse essere un contenzioso e ti dovessi mai trovare davanti ad un giudice, sarà lui a decidere.
    Tanto più è alta la cifra di cui si parla, tanto più il giudice vorrà essere ULTRA sicuro di prendere la decisione gusta.
    Se la cifra richiesta come risarcimento per il plagio fosse abbastanza alta da giustificare l’ingaggio del falsario più bravo sulla piazza, il giudice farebbe molta fatica a stabilire quale delle due parti ha ragione.
    Io rimango della mia idea, la data certa messa su un’unica pagina non vale nulla, indipendentemente da quale pagina e dalle scritte inserite.
    In qualunque caso, sia che ti abbia convinta oppure no, ti consiglio di rivolgerti ad un esperto in materia. Ti saprà dare indicazioni più accurate delle mie.
    Non solo… In caso l’esperto non fosse d’accordo con la mia tesi, potresti per cortesia farcelo sapere? Grazie!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: